Prosegue da Cittadella il Tour dell’UDC per il Sì al referendum sulla giustizia, un percorso di incontri sui territori per approfondire nel merito le ragioni di una riforma ritenuta centrale per il futuro dell’ordinamento giudiziario e per la credibilità delle istituzioni.
L’appuntamento è in programma lunedì 2 marzo 2026, alle ore 20.45, presso la Sala Torre di Malta (Via del Cristo 41, Cittadella – PD). Un momento di confronto pubblico in vista del voto del 22 e 23 marzo, con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti di analisi, dati e contenuti utili a una scelta consapevole.
I saluti istituzionali
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Luca Pierobon, Sindaco del Comune di Cittadella, a testimonianza dell’attenzione delle amministrazioni locali verso un tema che incide direttamente sul rapporto tra cittadini e giustizia.
Introduzione politica
Introdurranno i lavori:
- Sen. Antonio De Poli, Segretario Nazionale Unione Di Centro
- Eric Pasqualon, Capogruppo UDC in Regione del Veneto
Nel corso degli interventi verranno illustrate le motivazioni politiche e istituzionali a sostegno del Sì, con un focus sulla necessità di rafforzare i principi di equilibrio, terzietà e garanzia nel sistema giudiziario.
Relazione tecnica
La relazione sarà affidata all’Avv. Piero Someda, Presidente Emerito della Camera Penale di Padova, che offrirà un contributo tecnico-giuridico sui contenuti della riforma e sulle implicazioni per l’assetto della giustizia italiana.
Un confronto nel merito, oltre le contrapposizioni
Il referendum rappresenta un passaggio delicato per l’ordinamento democratico. Per questo l’iniziativa intende promuovere un confronto fondato su argomentazioni, analisi e responsabilità istituzionale, evitando semplificazioni o letture ideologiche.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una giustizia più giusta, equa e credibile, capace di rafforzare la fiducia dei cittadini nello Stato e nelle sue istituzioni.
L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Sen. Antonio De Poli, per consentire la più ampia partecipazione.
Il 22 e 23 marzo i cittadini saranno chiamati alle urne. La scelta è nelle loro mani.

